Gli itinerari

Il territorio di Laviano (circa 56,56 Kmq) appartiene all’Appennino meridionale e rientra nel gruppo montuoso Marzano – Eremita che è delimitato ad ovest dalla medio-alta valle del fiume Sele, a nord dal fiume Temete (tributario del Sele) e dalla strada statale n. 381 (tratto Laviano – Muro Lucano), ad est dalla fiumara di Muro e dai fiumi Platano e Bianco, a sud dai piani di Palomonte – Buccino e San Gregorio Magno – Ricigliano (vecchi bacini lacustri da poco interrati). I monti Marzano ed Eremita sono inclusi nell’omonima Riserva Naturale, istituita dalla Regione Campania con Legge n. 33 del 1/9/1993 (D.P.G.R.C. n. 5574/1995), oltre che nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) cod. IT80050020. Tale Riserva, interamente compresa nella provincia salernitana (nello specifico ricade nei paesi di Laviano, Valva e Colliano), si estende per una superficie di ha. 3680, è costituita prevalentemente da terreni di proprietà demaniale boscati alternati a pascoli nonché ha un aspetto tipico degli altopiani molto ondulati con quote medie elevate (circa 1400 m. s.l.m.), mentre la sua vetta più alta è quella di monte Eremita (1579 m. s.l.m.). Trattasi di un importante corridoio naturalistico ubicato tra i monti Picentini e la Basilicata, ricco di boschi, con alberi secolari, e vaste radure. Le specie vegetali maggiormente presenti sono: quercia, cerro, castagno, leccio, roverella, ornello, carpino (bianco e nero), ontano, faggio ed acero. Tenuto conto dell’esposizione e dell’altitudine del territorio, non mancano le essenze (soprattutto arbustive) tipiche della macchia mediterranea (quali la ginestra ed il corbezzolo), mentre diffuse sono le more e le fragoline di montagna. Per quanto concerne la fauna significativa è la presenza del lupo appenninico, del cinghiale, della lepre, della donnola, della puzzola, della faina, del riccio , del tasso, dello scoiattolo nero e del gatto selvatico. Tra gli uccelli, invece, numerose sono le specie che frequentano il comprensorio: tra queste si menzionano, ad esempio, il falco pellegrino, il corvo nero, la gazza ladra, la poiana, il nibbio reale, la quaglia, la beccaccia ed il picchio rosso maggiore. Il Castello normanno ed il “ponte tibetano” ( posti a circa 550 m. s.l.m.) sono punti di partenza e/o di arrivo per varie escursioni a piedi (con durata e difficoltà diverse) di vario tipo (naturalistici, culturali e religiosi) come quelli qui menzionati.